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Campo di misura dei sensori a fibra ottica: quali temperature si possono misurare?

A cura del team tecnico applicativo INNO Aggiornato il 18 settembre 2026 7 min di lettura

Campo operativo, escursioni termiche, materiali della sonda e percorso ottico completo concorrono a definire le specifiche del sensore.

Illustrazione tecnica del campo di temperatura dei sensori a fibra ottica

In presenza di forti campi elettromagnetici si possono misurare temperature con sensori e percorsi del segnale adeguatamente protetti o non elettrici nel punto sensibile. RTD e termocoppie convenzionali funzionano in molti ambienti industriali, ma in presenza di EMI intense i conduttori e i segnali elettrici deboli possono richiedere attenzione a schermatura, messa a terra e instradamento.

I sensori puntuali fluorescenti a fibra ottica usano un percorso sensibile ottico senza segnale elettrico nel punto della sonda.

In applicazioni ad alta tensione, RF, microonde, avvolgimenti di trasformatori e generatori e campi magnetici intensi, la misura ottica viene valutata quando sono importanti isolamento elettrico e resistenza alle interferenze.

Opzioni per misurare la temperatura in forti campi elettromagnetici

Metodo Tipo di segnale Sensibilità alle EMI Isolamento elettrico Impiego tipico
Sensore a fibra ottica Ottica Molto bassa lungo il percorso ottico Elevata Misura puntuale diretta in ambienti elettricamente sensibili
Pt100 / RTD Resistenza elettrica Dipende da cablaggio e strumentazione Dipende dall’installazione Apparecchiature industriali, macchinari, trasformatori a secco
Termocoppia Bassa tensione elettrica Dipende da schermatura e cablaggio Dipende dall’installazione Processi industriali e misure ad alta temperatura
Infrarossi Ottico / senza contatto Non risente del rumore condotto nel punto sensibile Sì Misura di superfici accessibili
Modello termico Calcolato Non è un sensore puntuale fisico N/A Temperatura stimata dell’apparecchiatura

Perché i forti campi elettromagnetici possono influire sulla misura

Le EMI non cambiano semplicemente la temperatura fisica: influiscono soprattutto sul segnale elettrico del sensore, sul cablaggio, sull’acquisizione, sulla messa a terra e sul condizionamento.

Tra le fonti di interferenza vi sono correnti elevate, dispositivi di commutazione, trasformatori, generatori, motori, sbarre, trasmettitori RF, sistemi a microonde e banchi di prova ad alta tensione.

Gli effetti possono includere letture instabili, rumore indotto, deriva e disturbi di comunicazione. Non tutti i sensori elettrici smettono di funzionare: il risultato dipende dalla progettazione del circuito di misura.

Metodo 1: misura della temperatura a fibra ottica

La misura a fibra ottica usa un percorso ottico tra punto sensibile e strumento. Non genera un segnale elettrico nel punto di misura; la fibra non è conduttiva e fornisce isolamento elettrico e resistenza alle EMI/RFI lungo il percorso. È adatta a misure puntuali in posizioni elettricamente sensibili.

Parametro Valore tipico
Campo di temperatura Da −40 a 260 °C
Accuratezza Da ±0,5 a ±1 °C
Tempo di risposta <1 s
Diametro della sonda Circa 2–3 mm
Lunghezza della fibra Configurata in base alla distanza d’installazione

Le specifiche esatte dipendono dalla configurazione della sonda.

Metodo 2: misura PT100 / RTD

I PT100 sono diffusi in apparecchiature elettriche e industriali. Offrono un’interfaccia nota, ampia compatibilità con PLC e controllori di temperatura, idoneità a molte installazioni convenzionali e diverse strutture di sonda.

In presenza di EMI occorre valutare percorso dei cavi, schermatura, messa a terra, configurazioni a 3 o 4 fili, ingresso dello strumento e isolamento, se richiesto.

Un PT100 può funzionare in ambienti elettricamente rumorosi, ma l’intero circuito di misura deve essere progettato correttamente.

Metodo 3: misura con termocoppia

Le termocoppie sono comuni quando servono un ampio campo di temperatura, capacità alle alte temperature e misure di processo industriale.

In presenza di forti EMI occorre considerare segnale termoelettrico di basso livello, cavo di prolunga, schermatura, messa a terra, percorso e condizionamento.

Le termocoppie possono dare buoni risultati se installazione elettrica e sistema di acquisizione sono progettati per l’ambiente.

Metodo 4: misura a infrarossi e senza contatto

Gli infrarossi evitano il contatto elettrico diretto con il bersaglio e sono adatti a superfici accessibili, come sbarre, terminali, macchinari e apparecchiature aperte.

I limiti comprendono la necessità di linea di vista, la misura della sola superficie, l’impossibilità di vedere direttamente la temperatura interna degli avvolgimenti e la sensibilità a emissività e stato della superficie.

Quando è particolarmente utile la misura a fibra ottica?

Avvolgimenti dei trasformatori
Misura diretta in punti selezionati all’interno di avvolgimenti elettricamente sollecitati.

Avvolgimenti di generatori e motori
Utile quando forti campi circondano punti di misura dello statore o degli avvolgimenti.

Apparecchiature di prova ad alta tensione
Fornisce un percorso isolato tra punto sensibile e strumento.

Apparecchiature RF
Evita cablaggio sensibile conduttivo nel punto di misura.

Riscaldamento a microonde
Utile per misurare punti selezionati dentro o vicino al campo energetico.

MRI e campi magnetici intensi
Sonde non conduttive e materiali non metallici possono supportare misure in ambienti magnetici intensi.

Come scegliere un sensore in un ambiente con forti EMI

Criterio di scelta Che cosa verificare Indicazione per la scelta
Campo di temperatura Temperatura minima e massima prevista Abbinare la struttura del sensore al campo richiesto
Isolamento elettrico Il punto è in tensione o vicino all’alta tensione? Valutare un percorso ottico se il cablaggio conduttivo è indesiderato
Intensità del campo / livello EMI Il sensore si trova in RF, a microonde o in un campo magnetico intenso? Preferire un metodo che non dipenda dalla trasmissione di un segnale elettrico debole
Dimensioni della sonda Spazio disponibile nel punto di misura Scegliere una sonda compatibile con la posizione
Posizione di misura Interno, esterno, accessibile o racchiuso Determina se è adatta una misura a contatto o senza contatto
Percorso di cavo o fibra Distanza e tragitto dal punto sensibile allo strumento Pianificare il percorso reale, non la distanza in linea retta
Numero di punti sensibili Quante posizioni devono essere monitorate? Definire canali e architettura dello strumento
Strumento di misura Compatibilità con il tipo di sensore Verificare che lo strumento supporti il tipo d’ingresso richiesto
Uscita richiesta RS485, Modbus, 4–20 mA, relè, display Abbinare le uscite ai requisiti del sistema di controllo

Posizionamento e percorso in ambienti elettromagnetici

Pianificare punto sensibile, spazio per la sonda, percorso di fibra o cavo, distanza dallo strumento, protezione meccanica, passante, raggio di curvatura e, se necessario, separazione dai conduttori di potenza.

In molte installazioni 3–5 m sono una lunghezza iniziale pratica; la lunghezza finale deve seguire il percorso reale. Non basarla soltanto sulla distanza in linea retta.

Monitoraggio a punto singolo o multipunto

Una sonda puntuale misura una posizione definita. Per più punti servono più sonde e canali collegati a uno strumento multicanale.

Applicazione Logica tipica di monitoraggio
Trasformatore Più punti degli avvolgimenti collegati a uno strumento multicanale
Generatore Punti selezionati su statore o avvolgimenti nelle diverse fasi
Quadri elettrici Connessioni principali per quadro o armadio
Sbarra Giunzioni o connessioni selezionate
Banco di prova Punti definiti dall’oggetto e dalla procedura di prova
Apparecchiature a microonde Punti dentro o vicino al campo energetico
Laboratorio ad alta tensione Punti sull’oggetto o nelle sue vicinanze

Come arrivano i dati a PLC o SCADA

La catena tipica è: sensore/sonda → strumento di monitoraggio → uscita di comunicazione o analogica → PLC/SCADA.

In base allo strumento, le uscite comuni comprendono RS485, Modbus RTU, 4–20 mA, relè di allarme e display locale.

Abbinare il sensore al campo e al punto di misura

Applicazione Fibra ottica per il PT100 Termocoppia Infrarossi Aspetto principale da valutare
Avvolgimento del trasformatore Spesso preferita Dipende dall’installazione Dipende dall’installazione Solo misura superficiale Isolamento elettrico nell’avvolgimento
Trasformatore a secco Spesso preferita Opzione comune Dipende dall’installazione Solo misura superficiale Livello EMI e vicinanza alla tensione
Statore del generatore Spesso preferita Opzione comune Dipende dall’installazione Solo misura superficiale Campo elettromagnetico intenso
Quadri elettrici Opzione comune Opzione comune Opzione comune Secondo l’applicazione Vicinanza alle parti in tensione
Collegamento della sbarra Spesso preferita Dipende dall’installazione Dipende dall’installazione Secondo l’applicazione Vicinanza a corrente o tensione elevate
Apparecchiature RF Spesso preferita Dipende dall’installazione Dipende dall’installazione Solo misura superficiale Percorso ottico non conduttivo
Riscaldamento a microonde Spesso preferita Dipende dall’installazione Dipende dall’installazione Solo misura superficiale Interazione del campo con sensori conduttivi
MRI Spesso preferita Dipende dall’installazione Dipende dall’installazione Secondo l’applicazione Compatibilità con campi magnetici intensi
Prove ad alta tensione Spesso preferita Dipende dall’installazione Dipende dall’installazione Secondo l’applicazione Isolamento dall’oggetto in prova
Macchinari industriali Dipende dall’installazione Opzione comune Opzione comune Secondo l’applicazione Fattibilità del cablaggio convenzionale
Banco di prova di laboratorio Opzione comune Opzione comune Opzione comune Secondo l’applicazione Flessibilità e configurazione esistente

Esempi di scelta

Avvolgimento del trasformatore
Aspetti principali: misura interna diretta, isolamento, diametro della sonda, percorso della fibra, numero di punti e monitoraggio multicanale.

Statore del generatore
Aspetti principali: campo elettromagnetico, posizione delle sonde, punti degli avvolgimenti, percorso della fibra e canali.

Quadro elettrico / sbarra
Aspetti principali: temperatura delle connessioni, fissaggio dei sensori, percorso nel quadro, monitoraggio multipunto e uscite PLC/SCADA.

Apparecchiature RF / a microonde
Aspetti principali: misura non conduttiva, materiali della sonda, campo termico, percorso della fibra fuori dal campo e posizione dello strumento.

Laboratorio di prova ad alta tensione
Aspetti principali: isolamento, oggetto in prova, dimensioni della sonda, lunghezza della fibra, posizione sicura dello strumento e uscite richieste.

Lista di controllo per misurare la temperatura in forti campi elettromagnetici

  • Qual è il campo di temperatura?
  • Dov’è il punto di misura effettivo?
  • Il punto è in tensione?
  • Sono presenti EMI/RFI intense?
  • Sono presenti energia RF o a microonde?
  • È presente un campo magnetico intenso?
  • È accettabile un sensore conduttivo?
  • Quanto spazio è disponibile per la sonda?
  • Quale distanza di instradamento serve?
  • Quanti punti vanno monitorati?
  • Serve un display locale?
  • Servono RS485/Modbus?
  • Serve 4–20 mA?
  • Servono uscite a relè di allarme?
  • Serve integrazione PLC/SCADA?

Equivoci comuni sulle misure in forti campi elettromagnetici

«Qualsiasi sensore elettrico smette di funzionare in un campo elettromagnetico intenso». Non è corretto: può funzionare se cablaggio, schermatura, messa a terra e strumentazione sono progettati adeguatamente.

«I sensori a fibra ottica servono solo per i trasformatori». Si usano anche in generatori, ambienti RF e a microonde, MRI, prove ad alta tensione e altri ambienti elettricamente sensibili.

«Le EMI cambiano la temperatura reale rilevata dal sensore». Il problema riguarda spesso l’interferenza sul segnale, non una variazione della temperatura fisica.

«Gli infrarossi possono sostituire i sensori interni». Sono utili sulle superfici accessibili, ma senza linea di vista non misurano direttamente punti interni nascosti.

«Un solo tipo di sensore è adatto a tutte le applicazioni EMI». Occorre comunque considerare campo termico, geometria della sonda, isolamento e architettura di monitoraggio.

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Devi misurare la temperatura in un campo elettromagnetico intenso?

Indicate tipo di apparecchiatura, posizione di misura, campo di temperatura, numero di punti, lunghezza della fibra e interfacce richieste:

  • Tipo di apparecchiatura
  • Campo di temperatura
  • Punto di misura
  • Ambiente EMI/RF/alta tensione
  • Dimensioni richieste della sonda
  • Lunghezza della fibra
  • Numero di canali
  • Requisiti RS485/Modbus/analogici/relè

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Domande frequenti

Qual è il sensore più adatto in presenza di forti campi elettromagnetici?+

Non esiste un sensore migliore in ogni situazione. La fibra ottica si valuta spesso quando sono prioritari isolamento elettrico e resistenza alle interferenze; PT100 e termocoppie restano valide se il circuito di misura è progettato correttamente.

Quanto resiste alle EMI la misura della temperatura a fibra ottica?+

Il percorso ottico è altamente resistente alle interferenze perché non trasporta un segnale elettrico di misura a basso livello. Strumento, alimentazione e cablaggio di comunicazione richiedono comunque installazione e protezione adeguate.

I PT100 funzionano in ambienti con forti EMI?+

Sì, se cablaggio, schermatura, messa a terra e strumentazione sono progettati per l’ambiente. Le prestazioni dipendono dal circuito completo, non dal solo sensore.

Si possono usare termocoppie vicino ad apparecchiature ad alta tensione?+

Sì, in molte applicazioni, se isolamento, cablaggio e percorso dei cavi sono progettati correttamente. Nei punti che richiedono un percorso non conduttivo si può preferire la fibra ottica.

Come si misura la temperatura all’interno degli avvolgimenti di un trasformatore?+

La misura diretta usa in genere sonde integrate, per esempio sensori puntuali a fibra ottica, installate durante la produzione. Si usano anche metodi indiretti, come modelli termici basati su temperatura dell’olio e corrente di carico.

I sensori a fibra ottica possono essere usati in campi a microonde?+

Sì. Il percorso sensibile ottico non è conduttivo e può essere collocato nel campo o vicino a esso senza introdurre un collegamento elettrico conduttivo.

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